La nutrizione sportiva è collegata alla nostra genetica

Quando vediamo un atleta professionista eccellere nella sua disciplina tutti sogniamo di riuscire a raggiungere suoi livelli, pensando però di non poterci mai arrivare, in quanto i nostri geni non sono “forti” come i suoi.

Campioni delle discipline sportive più conosciuti come del calcio, ciclismo, basket, bodybuilding per continuare ad essere esprimersi alla massima potenzialità, rispettando il loro sistema biologico, si stanno spostando da una dieta prettamente carnivora ad una quasi vegana.

Ad esempio, uno dei più conosciuti attori e bodybuilder Arnold Schwarzenegger, alla sua veneranda età continua ad allenarsi ma ha cambiato la sua strategia dietetica per far fronte alle particolari condizioni che una dieta basata su troppe proteine animali lo portava ad un collasso del suo metabolismo, su tutti quello a livello del sistema cardiocircolatorio dove il rischio in queste condizioni si presenta già alla soglia dei 40 anni.

Un altro esempio proviene dal Football Americano(NFL) nel quale il dottor Robert Vogel ha compiuto uno studio su dieta ed endotelio, cellule che rivestono i nostri vasi sanguigni. Lo studio è stato effettuato somministrando a tre giocatori alcune pietanze a base di proteine animali e proteine vegetali; è stato scoperto che gli atleti avevano funzioni endoteliali migliori quando assumevano proteine a base vegetale. Le proteine vegetali migliorano l’elasticità endoteliale, questo porta ad un miglioramento del flusso sanguigno con conseguente ottimizzazione delle prestazioni sportive.

Siamo frutto dei nostri geni ereditati dai nostri genitori, questo è certo.

I geni umani sono stati mappati a partire dal 2004 mediante la nutrigenetica, scienza che studia l’interazione dei nostri geni con l’ambiente che ci circonda.

Grazie a questo archivio oggi è possibile analizzare le nostre suscettibilità genetiche e capire come il nostro genoma interagisce con l’ambiente che ci circonda.

Conoscendo i nostri geni possiamo personalizzare la nostra routine atletica: tipo di dieta da attuare, strategie di allenamento da adottare, quantificazione dei giorni e delle ore di riposo, tipo di meditazione e integrazione, terapie complementari da adottare come fisioterapia, riflessologia plantare, agopuntura, ozonoterapia, carbossiterapia ecc.

Sulla base dei test di nutrigenetica personalizzata si potrà attuare insieme al paziente in studio una strategia per il potenziamento della nostra condizione atletica e la protezione del nostro sistema neuro-immuno-endocrino a partire da qualsiasi età